Ieri ho visto una cosa ridicola… ridicola per il primo minuto! Poi mi ha fatto riflettere…
Vi racconto: ero in un luogo pubblico (preferisco non precisare) e ad un certo punto entrano una signora e sua figlia. Vengono verso di me perchè al mio fianco era seduta una loro parente. La mia attenzione cade sulla ragazzina: ciò che da lontano sembrava uno di quei collarini per cellulare era in realtà un paio di cuffie. Difficile non capirlo dato che il volume era altissimo (alle 8,30 del mattino!!). Era ridicolo vedere una ragazza così piccola impegnarsi a “fare la grande”. Sua madre le faceva segno di togliersi le cuffie e lei prendeva dalla tasca il suo iPod. A quel punto mi sono detta: “Adesso lo spegnerà”; e invece lei cambiava canzone. La ragazzina se ne stava lì, lontana da tutti, ignorando quasi completamente sua madre, con lo sguardo basso… e il volume altissimo!
Allora ho iniziato a pensare…
È proprio vero che i ragazzi di oggi sono diversi, sono “avanti”, come si suol dire; sono così “avanti” che non aspettano di essere isolati, cosa che fino a pochissimi anni fa era sentita come un problema: si isolano da soli.
Credevo, e speravo, di no, ma questo genere di mode è arrivato anche nel nostro paese. E pensare che i nostri nonni quando ci vedevano i primi tempi con il cellulare in mano ci rimproveravano; ma almeno il cellulare serve a comunicare! E non sto parlando solo dell’aspetto più pratico, ma anche di quello più superficiale,o apparentemente tale, che consiste nel mandare un SMS o fare semplicemente uno squillo. Quale tipo di relazione, invece, si sviluppa grazie ad un iPod ascoltato in un luogo pubblico o mentre si cammina per strada? Io penso nessuna, visto che la signora di ieri, per richiamare l’attenzione di sua figlia, era costretta a darle dei piccoli calci alle scarpe!
Ricordo che i nostri genitori, miei e delle mie amiche, non volevano, per esempio, che ascoltassimo il walkman mentre andavamo in bici. E a noi si parlava di walkman e non di iPod che raggiungono non so quanti Hz, per cui dietro di te può esserci anche un tir, che sta suonando il clacson per avvisarti della sua presenza, ma tu non lo senti.
Ma il problema non è solo l’ iPod. Vorrei, per esempio, che qualcuno mi spiegasse la moda di camminare per strada con il cellulare appeso al collarino con il lettore mp3 acceso: volete per caso una colonna sonora per la vostra passeggiata? Non che io ce l’abbia con la tecnologia, anzi; mi lamento dell’uso sbagliato che se ne fa il più delle volte. A mio parere, il problema è che i genitori sono ancora incapaci di confrontarsi con questi nuovi arnesi.
Speriamo almeno che i genitori di domani sappiano educare i propri figli anche sotto questo apetto…

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