A decine di migliaia di anni dal primo tentativo di Icaro, “il volo” è diventato realtà.
Naturalmente in un luogo di montagna, laddove osano le aquile, anche se sono di pietra.

Esiste infatti, nel cuore della nostra terra, un luogo di suggestione che, se da una parte attira il visitatore, dall’altra quasi lo inquieta, per la maestosità della natura, delle vette aguzze e frastagliate delle Piccole Dolomiti Lucane (siamo oltre i 1.000 mt di altitudine).
Siamo ad una trentina di Km da Potenza, che è avvolta da quelle distese di boschi e montagne che disegnano un paesaggio che non si riproduce per diverse centinaia di Km, almeno in Italia.Il Volo dell’Angelo, una proposta che supera ogni immaginazione, supera qualsiasi proposta estrema, per coronare uno dei sogni più antichi dell’uomo: VOLARE!
Sospesi tra cielo e terra, un cavo d’acciaio vi lancerà nel vuoto, tra due vette delle Dolomiti Lucane, facendovi librare come un uccello libero, leggero, veloce.
Il Volo dell’Angelo è stato aperto il 7 luglio scorso, nel cuore della Basilicata, tra Castelmezzano e Pietrapertosa. L’ebrezza del volo si potrà provare su due linee differenti con due tipi di dislivello tra una cima e l’altra. La prima è di 118 metri, mentre la seconda è di 130 metri.
La “linea di volo” chiamata San Martino, parte da 1020 metri per arrivare a 859 metri, dopo aver percorso quasi 1,5 Km sospesi nell’aria (1.415 metri per esattezza) e raggiungendo una velocità di 110 Km/h.
La “linea di volo” chiamata Peschiere, parte da quota 1019 metri per arrivare a 888, dopo aver percorso 1452 metri alla velocità massima di 120 Km/h.

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