La fiera del 13 e del 14 ottobre è detta la fiera di San Luca .
Risale alla storia più vecchia del nostro Paese, all’epoca in cui l’Italia era divisa in regni,e quella che oggi si chiama Basilicata, era un territorio di appartenenza del Regno Di Napoli.
Le fiere di maggiore importanza in quel periodo erano tre, quella di Foggia, quella di Gravina, e la nostra, quella di Grottole. Furono messe a paragone e la nostra fiera venne considerata il 14 febbraio 1849 come la più antica.
Durava un mese ed i forestieri che vi partecipavano avevano l’obbligo di non poterla abbandonare prima del suo termine.
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Il castello di Grottole fu fatto costruire nel ‘851 da Sichinulfo, duca longobardo, principe di Salerno al tempo della nascita del feudalismo.
Fu edificato con materiale calcareo ed era circondato di mura e ponte levatoio.La struttura originaria era formata da 13 vani soprani, da 6 vani sottani, da una stalla e da una cantina.
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È notizia di questi giorni che lo scienziato a cui il 10 dicembre verrà consegnato a Stoccolma il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia è un italiano: Mario Capecchi. Il prestigioso riconoscimento, che andrà anche a Martin Evans ed a Oliver Smithies, che hanno collaborato a questo importante lavoro, premia una ricerca, svoltasi negli USA, sulle cellule staminali embrionali effettuate su topi. I relativi esperimenti portano alla “creazione” di animali geneticamente modificati e si prefiggono di trovare soluzioni a malattie purtroppo comuni, che vanno dal diabete all’ipertensione, all’Alzheimer, al cancro. Gli oggetti di questi esperimenti, i topi appunto, vedono “tagliato” un proprio gene, nel senso che il gene che gli scienziati vogliono stuScienzadiare viene diviso e fra le parti vengono interposti frammenti di DNA: in questo modo il gene diventa impotente.
Il Nobel a Capecchi è stato accolto in Italia, come sempre accade, fra entusiasmo e polemiche. L’orgoglio nazionale, infatti, non è servito ad evitare reazioni, anche aspre, all’interno del mondo politico. Si è sollevato l’ormai famoso problema dell’ “esodo dei cervelli”, facendo leva sulla mancanza di fondi, di strutture e di leggi che non permette di svolgere studi del genere in Italia. A riguardo, basti pensare che la maggior parte degli scienziati italiani che hanno ricevuto un Premio Nobel hanno effettuato le proprie ricerche negli Stati Uniti, come è accaduto, per esempio, per Renato Dulbecco e Rita Levi- Montalcini.
In Italia,inoltre, non sono solo le leggi a vietare questo tipo di esperimenti, ma la stessa opinione pubblica, che associa la ricerca sulle staminali a manipolazioni del tutto estreme, come la clonazione. Secondo gli scienziati molto influisce la Chiesa cattolica, ma le speranze non mancano, soprattutto fra gli scienziati stessi, che sperano in un’apertura della mentalità del popolo italiano ed in una possibilità di dialogo con la Chiesa. Capecchi, a tal proposito, si affida non tanto alle istituzioni quanto ai singoli individui anche ai più devoti, appellandosi al loro “dovere morale di battersi per curare chi già vive e soffre e non solo chi non è mai nato”.
Abufina era la più bella e sfortunata ragazza vissuta al castello.
Un giorno ricamava seduta seduta accanto alla finestra del torrione e pensava al suo amato Selepino, che combatteva in terra lontana, quando udì lo scalpitio di un cavallo.
Era il suo amore, che la invitava a scendere dal castello.
Abufina partì, ma il bianco cavallo nel guardare il Basento si impennò e la fanciulla caddè nel fiume.
Suo padre in onore della figlia fece murare la finestra dalla quale Abufina era solita affacciarsi in attesa del suo amato.
Vi collocò anche una lapide con su scritto: “ad Abufina la Bella, che corse, cui fu dolce questa torre che fu tua dimora morire d’amore; parli sempre alle genti di te. Ogni amante ti porga un saluto e ti stringa al suo cuore l’amata…”
Sotto la dominazione del popolo romano il matrimonio si contraeva per “confarreatio”, gli sposi dovevano mangiare insieme una specie di focaccia, mentre pronunziavano la formula sacramentale del matrimonio. Poi si passò a fare del matrimonio una specie di contratto, una vendita, il padre vendeva la figlia, la sposa, allo sposo e la sposa prometteva di essere sottomessa al marito davanti a cinque testimoni. La donna doveva indossare una veste bianca, ornata da una frangia di porpora, stretta in vita con una cintura di lana. Il volto era coperto da un velo rosso, per esprimere la sua la sua modestia. Il matrimonio si celebrava in casa della sposa, e la sera veniva condotta a casa dello sposo, strappata con forza alla madre, in memoria del ratto delle sabine (Romolo, dopo aver fondato Roma, si rivolge alle popolazioni vicine per stringere alleanze e ottenere delle donne con cui popolare la nuova città. Al rifiuto dei vicini risponde con l’astuzia; organizza un grande spettacolo per attirare gli abitanti della regione e rapirne le donne).
Entrata in casa dello sposo, riceveva le chiavi, e sedeva al convito nuziale con i parenti ed amici della famiglia dello sposo. Sotto il dominio dei greci, Grottole faceva parte della regione più importante della Magna Grecia, la Metapontina. Lo scopo del matrimonio era quello di procreare per continuare la stirpe. Nei tempi antichissimi lo sposo riempiva di regali la sposa, successivamente la sposa doveva consegnare la sua dote allo sposo e influiva sulla scelta l’onestà la dignità della famiglia ma soprattutto la situazione economica.
Nei tempi più civili si dava al matrimonio il valore cristiano; l’uomo diventava non il possessore della donna ma il suo protettore. E’ da qui che il matrimonio dei nostri periodi inizia a mettere le sue radici. Combinato il matrimonio lo sposo poteva frequentare la casa della sposa, mentre i genitori di entrambi si accingevano a scrivere su carta la dote. Il corredo veniva poi portato a casa dello sposo alcuni giorni prima della celebrazione delle nozze, “in pompa magna”; il corredo veniva trasferito dentro cesti portati sul capo, in modo tale che tutti potessero ammirare gli oggetti corredali.
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Tu chiamali se vuoi, supereroi
(mymonetro: 3,66)I supereroi più famosi si riuniscono in una squadra di personaggi leggendari come Iron Man, lincredibile Hulk, Thor, Captain America, Occhio di Falco e Vedova Nera. Quando la comparsa di un nemico inatteso minaccia la tranquillità e la sicurezza del mondo, Nick Fury, direttore dellagenzia internazionale per il mantenimento della pace conosciuta come S.H.I.E.L.D., si trova ad aver bisogno di una squadra che salvi il pianeta dallorlo del disastro. Inizia così, da un capo allaltro della terra, un audace lavoro di reclutamento.
A Matera:
- Della Valle (Ferrandina) (19.00 - - - 21.30)
Tim Burton e Johnny Depp ancora assieme nel segno dei vampiri
(mymonetro: 3,37)Il regista Tim Burton porta sul grande schermo la serie cult classica Dark Shadows in un film interpretato da un cast di attori stellari, guidati da Johnny Depp, Michelle Pfeiffer ed Helena Bonham Carter. Nel 1752 Joshua e Naomi Collins, insieme al figlioletto Barnabas, salpano da Liverpool, in Inghilterra, in cerca di una nuova vita negli Stati Uniti. Ma neppure l’oceano è sufficiente a sfuggire alla maledizione che ha colpito la loro famiglia.
A Matera:
- Cinema Al Piccolo (17:30 - - - 19:30 - - - 21:30)
In provincia di Matera: Montescaglioso
Un film per il pubblico più giovane denso di contenuti e riflessioni
(mymonetro: 3,26)Tratto dal primo libro della trilogia di romanzi scritta da Suzanne Collins, il film racconta la storia di Katniss Everdeen, una sedicenne di un povero territorio che una volta era chiamato Appalachia, diventata un gladiatorie adolescente in un reality show in cui si tengono combattimenti fino alla morte tra ragazzi provenienti dai 12 distretti che compongono quel che è rimasto degli Stati Uniti, ora governati da un crudele governo totalitario.
A Matera:
- Cinema Duni (18:30 - - - 21:15)
La Nazionale Olimpica della Città del Vaticano alle Olimpiadi
(mymonetro: 3,00)Monsignor Angelo Paolini è uno spirito illuminato, profondamente convinto che la Chiesa debba aggiornare il suo linguaggio per poter continuare a testimoniare la parola di Dio al mondo. Mario Guarrazzi, suo caro amico dinfanzia, è invece un ex centometrista che, nella sua carriera, ha vinto tutto tranne la cosa più importante: le Olimpiadi. Un cruccio che ha segnato la sua vita e dal quale cerca riscatto attraverso suo figlio Tommaso, anchegli ottimo velocista. La sua speranza si spegne, però, quando Tommaso gli rivela di non poter andare ai Giochi perché intende farsi frate.
Per Mario è il tracollo. Non capisce e non accetta la decisione del figlio. Per lui una vita dedicata a Dio è una vita sprecata. A ridargli speranza, paradossalmente, è proprio unidea di Angelo che pensa di poter risolvere le proprie necessità e quelle dellamico (nonché di Tommaso, suo figlioccio) attraverso un progetto a dir poco sconcertante: mettere su la Nazionale Olimpica del Vaticano e partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.
A Matera:
- Cinema Comunale (18:00 - - - 19:45 - - - 21:40)
Fra colpa e punizione
(mymonetro: 3,19)Quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: linfanticidio. Allinterno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata, che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dellaltra, germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.Clara, combattuta nellaccettare il perdono del marito, che si è ricostruito una vita in Toscana, sconta gli effetti di unesistenza basata su unapparente normalità.
A Matera:
- Cinema Kennedy (18:00 - - - 19:45 - - - 21:40)
“‘U figghjj mut’ ‘a mamm’ ‘u ‘ndènn’. Il figlio muto la mamma lo capisce.”
Non parlare! Capisco ugualmente quello che ti passa per la mente.