C’era da aspettarselo….
Con le temperature rigide di questi giorni, stamani Grottole si è risvegliato sotto la neve. Osservando il cielo è totalmente velato da nubi bianche tanto che diventa impossibile poter vedere qualcosa all’orizzonte, e il freddo diventa pungente.
Con il loro colore bianco ogni volta i fiocchi di neve riescono ad avere una forte influenza su tutto il panorama e di conseguenza sulle persone.
Fino ad ora il tempo dal lato meteorologico non sembrava fluire in modo poi tanto naturale con cambi di stagione repentini causa di molti malanni.
Oggi è arrivata la neve che ha per molti il ruolo di regolatore, perchè dovrebbe essere tanto normale avere la neve in questi periodi dato il mese, date le basse temperature, e poi perchè avere la neve in periodo natalizio fa vacillare l’inconscio umano fra la realtà e il magnifico.
La neve è una forma di precipitazione atmosferica di tipo solido, costituita da aghi e scaglie di ghiaccio in forma cristallina (in forma esagonale).
La formazione della neve si verifica quando la temperatura dell’aria in cui è in atto il fenomeno della condensazione dell’umidità ( la parte acquea dell’umidità diventa densa) in essa contenuta si approssima al valore di 0° C.
Nella caduta verso il suolo i cristalli possono saldarsi fino a divenire dei fiocchi di neve.
Devono prevalere le basse temperature per far si che il manto di neve prenda volume, assumendo una consistenza granulare.
Quando per molti l’unica via di scampo diventa il rintanarsi in casa, per molti altri è arrivato proprio il momento per farsi una bella passeggiata sotto la neve!
L’aria diventa come purificata, “pulita”, ….Nello stesso tempo conviene sperare che tutto ciò sia moderato, che questa precipitazione sia lieve, di passaggio, in maniera tale che così tanto candore possa risparmiarci dalla probabilità di poter vedere la sua parte scura (danni alle coltivazione e di conseguenza un contributo al già disperato caro prezzi, possibili black out, incidenti sulle strade per formazione di ghiaccio e tutto ciò che ne può essere correlato).
stampa articolo
|
invia ad un amico
“Jè tant’ fatijatòr ca s’ n’ ven’ da fòr’.”
Gli piace tanto lavorare che torna dalla campagna.
Lascia un commento
Devi effettuare l'accesso per inserire un commento.