Le origini delle bande musicali in Basilicata risalgono alla metà dell’ottocento, con la formazione dei primi complessi bandistici.
Nata perché considerata l’unico mezzo di espressione musicale accessibile a coloro che non potevano farsi conquistare dall’armonia dei suoni nelle grandi sale da concerto.
Le prime bande viste come unico mezzo di sviluppo culturale per coloro che vivevano nell’analfabetismo e arretratezza , erano costituite da artigiani, contadini e piccoli borghesi, gente semplice, senza maestri , che pur non acculturati avevano la capacità di saper leggere le composizione musicali, fatte da crome e biscrome, perché animati dalla passione per la musica.
Percorrevano paesi e paesi con in spalla i loro strumenti, clarinetti, trombe, tamburi, piatti sassofoni, corni, ma anche antichi strumenti realizzati nelle botteghe,arpe, violini, zampogne, pifferi, organetti, tamburelli di ogni grandezza, flauti rudimentali.
Ecco poi il suono della cupa cupa realizzata con un brandello di pelle, un coccio e una cannuccia, testimonianza di un folclore che si diffondeva nelle folle. Erano soprattutto bande da giro.
La banda più prestigiosa, presa come punto di riferimento negli anni che passavano, fu la fanfara militare che interveniva nelle manifestazioni patriottiche per infiammare l’animo popolare dei rivoluzionari.
Dopo l’unità d’Italia e la nascita delle prime scuole di musica, nacquero i primi veri complessi musicali con maestro , bandisti che con le loro divise e con il loro ordine, la loro serietà e disciplina venivano ricercati per suonar nelle feste dei paesi limitrofi.
In questa realtà Grottole entra solo dopo la prima guerra mondiale, dato che dal 1915-1918 con la guerra ci fu la crisi e lo scioglimento di molte bande.
Sussegue così alla fine della guerra un’epoca d’oro per le bande ricercatissime dal governo nazionale per rendere più trionfali e solenni gli appuntamenti con le autorità del regime.
Questa situazione non fu stabile dato che anche degli anni ’20 anni,anni del fenomeno emigrazione dal Sud verso il Nord ne risentì pure la musica.
Comunque la passione nell’ambiente bandistico del meridione acquisì nuovo prestigio, nove iniziative per riconquistare le grandi folle si fecero a Matera a partire dal 1986 nell’ambito del luglio materano con l’interessante esibizione di bande militari con l’Arma dei Carabinieri, l’Esercito Italiano, la Guardia di Finanza e la Marina Militare.
Chi avrebbe ma i scommesso all’epoca che il fascino delle bande sarebbe rimasto immutato nel tempo?
Grottole è un piccolo paese di musicisti.
Sara’ merito delle vecchie tradizioni grottolesi la grande considerazione rivolta alla musica bandistica, ecco perché la scelta di far esibire la banda non necessariamente grottolese nelle serate festive di agosto rivolte al Santo Patrono del Paese, San Rocco.
La banda riesce a sprigionare forti emozioni, e a colpire nel bene o nel male tutta la gente che ascolta la sua musica.
Sicuramente sa farsi prestare attenzione, con la maestosità degli strumenti, dove ogni strumento con il suo suono svolge un ruolo fondamentale nella formazione di un così complesso organico di musica , che insieme trovano una giusta melodia orecchiabile.
L’udito associato alla vista della “scenografia “ fatta dal maestro di musica, che con il suo gesticolare sembra un “vigile” della musica, sono in grado di suscitare emozioni, creando un’atmosfera di altri tempi.
Con il valore che viene dato a questa musica, che vede protagonisti i ragazzi desiderosi di fare musica d’insieme iscritti ai conservatori e a scuole di musica, tenendo conto della presenza di persone preparate , Grottole oggi possiede una rinomata banda, un’orchestra , apprezzata non solo a livello locale:
“Orchestra di fiati città di Grottole”
Quando è nata : alla fine dell’anno 2001, sotto l’egida dell’Associazione Musicale “ E.R.Duni di Grottole, con lo scopo dello sviluppo della musica locale, sia nell’ambito regionale che Europeo.
Il nome del maestro: Maestro Prof. Filippo Carretta;
Il curriculum del maestro: Diplomato in tromba nel 1995, presso il Conservatorio “E.R.Duni” di Matera, ed in didattica della musica nel 2005, presso il Conservatorio “C.G. da Venosa” di Potenza .
Si è esibito all’auditorium Nacional de Madrid, e ha affiancato musicisti e solisti di fama mondiale come Uto UGHI, Mariella Devia, Andrea Dell’Ira, Stefano Bollani , ed importanti interpreti della musica come Lucio Dalla,Noa, Ornella Vanoni,Teresa De Sio.
Il numero di membri che costituiscono la banda:35 elementi di un’età media di 20 anni, partendo dai 14 anni di età sino ai 35 anni, giovani studenti e diplomati al conservatorio.
Gli strumenti musicali: clarinetti, sassofoni, flicorni, percussioni, trombe, tromboni, bassi e flauti
Programma musicale: Programma serale e programma marciabile, musica popolare, musica da film, musica jazz, musica leggera.
Il programma serale prevede l’esibizione di musiche di :ABREU, ANDERSON, ARES,BARROSO, BATTLE, BEN, BERSTAIN, BRAHMS, BRIVER, CREWE, DE HAAN, EVERS, ELLINGTON, GARLAND, GERHWIN, HOLTS, HUGGENS KAKATURIAM, KAMEN, KORSAKOFF, LAVENDER, MILLER , MORRICONE, MUSSORGSKY, NIJS, PENDERS, PALMER, PRADO, RAVANAL, REED, REVERBERI, ROSSINI, ROTA, SHOSTAKOVICH, SINATRA, STRAUSS, SWEARLIGEN, VINSON, WARREN, WEBBER, WEBSTER.
Il programma marciabile prevede le musiche di ABBATE, ALISE, BAGLEY, C. A.BRUNO, CENTOFANTI, DIZENZO, FRANCIA, FUCIK, IACONO, INGO, IPPOLITO, LANARO, LUFRANO, MARCHESIELLO, MARCHESINI, MASCOLO, ORSOMANDO, PIANTONI, PREITE, REDA, ROSSINI, SOUSA, STRAUSS, TEIKE, VERDI, ZIMMERMANN.
Le sue prime importanti esibizioni: nel 2002 si è esibita in Valle D’Aosta.
Nel 2003 è stata invitata in Portogallo, nelle città di Coimbra, Montemor, Chantanede.
Nel 2005 è stata in tournee in Ungheria.
Le sue prerogative: diventare una banda da giro, e la realizzazione di un suo primo Cd, che conterrà brani marciabili e quelli orchestrali.
I suoi punti di forza stanno nella bravura del maestro, nella caparbietà di porsi sempre obbiettivi più grandi e di riuscire a raggiungerli, grazie alla passione per la musica ,all’affiatamento e all’impegno dei musicisti che compongono questa Orchestra.
Un orgoglio per il nostro Paese.
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“A cas’ d’ s-natùr’ non serv-n’ s-r-nat’.”
A casa di musicanti non serve la musica.
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