Come lasciavo intendere nell’ultimo articolo della sezione musica, qualcosa si muove a Grottole… Dopo lo scioglimento dei Linea D’Ombra, i Crypta Folk sono l’unico gruppo attivo nella scena musicale grottolese.
Dopo il meritato successo degli ultimi mesi, ho pensato di intervistare Rocco Grilli e Pasquale Fiore, membri e autori degli arrangiamenti dei brani dei Crypta Folk.
Come è nata l’idea del gruppo?
Tutto è iniziato dal lavoro di ricerca di Tania Marino, Enza Lacetera e Lucia Donadio, finalizzato a riportare alla luce i vecchi canti popolari grottolesi. I risultati di questo lavoro sono stati raccolti in un libro: “la canzone popolare a Grottole”.
In seguito, Enza e Tania, in occasione della rappresentazione teatrale “Un tuffo nel passato” tenutasi a Grottole il 10 agosto 2007, si sono rivolte a noi per l’arrangiamento dei brani.  Quella è stata la nostra prima esibizione: abbiamo ricreato una grande arena nella parte vecchia del paese; uno scenario suggestivo.

Perchè Crypta Folk?
Crypta viene da Cryptulae, nome antico di Grottole. Folk dal genere che suoniamo.

Chi sono i componenti del gruppo?
Rocco Grilli - chitarra
Pasquale Fiore - voce, cassa spagnola e djambè
Francesco Allegretti - tarabuca
Fabio Allegretti - tamburello e maracas
Isa Capobianco - flauto traverso
Michele Caruso - tastiere
Anita Falcone - voce
Tania Marino - voce e cori
Enza Lacetera - voce e cori
Ottavia Arenella - voce
Serafino Venezia - voce
Rocco Iacovino - voce
Cristina Rinaldi - voce

A chi vi siete ispirati negli arrangiamenti?
All’antica tradizione del canto popolare, con influenze etniche.

Quando vi esibirete ancora?
Abbiamo diverse date in programma. Sicuramente segnaleremo le nostre date su questo sito.

Quale è stato il concerto più bello che avete fatto?
Il 12 settembre 2007 in occasione della Fiera del Levante. Abbiamo fatto una performance straordinaria…il pubblico era molto partecipe. Avevamo creato un punto di attrazione: tutti si fermavano a guardare, ad ascoltare …a ballare.

Voi provenite da un’esperienza rock, i Linea D’Ombra. Pensate che ci sia una connessione tra i due generi?
Sicuramente il folk ha contribuito alla nascita del rock. Inoltre, suonando musiche di tradizione popolare, abbiamo subito avuto un approccio favorevole al genere.

Quali sono i vostri progetti?
Abbiamo intenzione di incidere un cd con 12 brani selezionati dal nostro repertorio. Suonare negli ambienti nei quali la musica popolare è apprezzata.

Come è impostato il vostro gruppo?
Accompagniamo i nostri brani con coreografie, sempre in chiave folk. Le nostre esibizioni sono in costume. Abbiamo ripreso la tradizione popolare procurandoci i vestiti dei “nonni”.

Credete in questo progetto?
Certo. Crediamo ne  forte legame tra storia, tradizione e musica. Il nostro fine è creare un fenomeno di aggregazione che ci aiuti a vincere la monotonia dei nostri piccoli paesi e… quale modo migliore se non quello di fare musica?

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