Si’ presenta con un sintomo di pesantezza allo stomaco, quel folletto dalle piccole dimensioni un piccolo bambino dal volto invecchiato, che di tanto in tanto disturba il nostro sonno. Porta in testa un cappellino rosso da monatto, e quando agguanta la sua preda, questa deve tentare di liberarsi da quell’inopportuna presenza capace addirittura di toglierle il respiro.Un’antica verità ci suggerisce di prendere di mira il suo capo, il suo berretto rosso, l’unica via di scampo dalla sua presa. Certamente non sarà tanto facile da prendere perché noterai che più ti dimeni, più lui si allontana, e più la presa diventa impossibile.Il suo cappello rosso è la tua unica salvezza perché è il suo unico tesoro, basterebbe riuscirlo a prendere e il folletto pur di riaverlo è disposto a tutto, addirittura potrà riempirti di grandi ricchezze.Un consiglio, fai piano perché i tuoi movimenti potrebbero svegliarti e perdere così l’opportunità di diventare miliardario.Il folletto dal cappello rosso devi sapere non fa visita solo agli uomini ma anche agli animali. Tra le tante specie sceglie di far visita alla razza equina, sì proprio loro, ai cavalli.La sua presenza nella stalla la possiamo notare quando siamo così fortunati nel guardare quei favolosi addobbi fatti alla coda e al crine del cavallo. Rimarremo increduli, sbalorditi, e sicuramente ci diremo è impossibile, e’ uno scherzo! Non può assolutamente essere possibile che il folletto possa aver fatto questo. Non dobbiamo essere così tanto increduli, il folletto ha solo scelto la stalla come sua dimora, per poter tranquillamente preparare i suoi scherzi. Si’ pensa che U Munachicchjj personifichi l’animo dei poveri bambini, morti in età prematura e non ancora battezzati.C’è chi attribuisce ai sintomi del suo manifestarsi, una semplice pesantezza di stomaco che ti rende irrequieto la notte.C’è gente che ci crede alla sua esistenza, dice che è impossibile attribuire ciò che ha visto ad altri eventi se non alla sola presenza del folletto dal cappuccio rosso. Dicono di averlo visto personalmente, di aver visto i suoi capolavori, le trecce alle code dei cavalli e di aver sentito un continuo nitrire dei cavalli oppure di aver sentito storie sul folletto da altre persone .E’ una leggenda, quindi un modo per richiamare in vita il passato, o il folletto è veramente esistito ed esiste tutt’ora?
stampa articolo
|
invia ad un amico
“Ci va a la fer’ senza d-nar, va allegr’ e torn’ amar’”
Chi va alla fiera senza soldi se ne torna triste per non aver potuto fare nessun acquisto
Lascia un commento
Devi effettuare l'accesso per inserire un commento.