Questo è uno sfogo personale.
Voglio parlare della società in cui viviamo, ma non farò la “nonna” della situazione, dicendovi che non ci sono più le cose di una volta, che il mondo è cambiato, che corrono brutti tempi,  i peggiori che si siano mai avuti, anche perchè non la penso proprio così…
Io voglio parlare del lavoro, che ormai è diventato un vero e proprio problema.  Secondo me, infatti, la mancanza di lavoro costituisce oggi uno dei più grandi mali della nostra società. Non starò qui a trascrivervi statistiche su statistiche perchè sarebbe del tutto superfluo dato che questo è un problema che riguarda un po’tutti, purtroppo. Scrivo pensando semplicemente all’eperienza di una persona a me molto vicina, che, mio malgrado, non credo costituisca un’eccezione. Penso che l’eccezione sia personificata da quei pochi fortunati che hanno un lavoro fisso.
Oggi come oggi la stragrande maggioranza dei datori di lavoro ricorrono a contratti a tempo determinato, anzi, determinatissimo direi. Se vogliamo parlare di quelli che ti fanno un contratto, perchè ce ne sono molti che non ti ingaggiano neppure! Ma non do la colpa a loro: molti vorrebbero farlo, ma con i costi che comporta assumere un dipendente finiscono per non farlo mai, perchè questo significherebbe aumentare il prezzo del prodotto che offrono e quindi verrebbero inevitabilmente spazzati via dalla concorrenza. Per non parlare dell’impresa di aprire un’attività: se vuoi fare tutto secondo norma, non te la apri più.
Lungi dall’essere un discorso politico, me la prendo con gli uomini di potere, di ogni schieramento, che continuano a non fare niente per migliorare la situazione (anzi…) e che si preoccupano solo di criticarci perchè a trent’anni viviamo ancora a casa dei genitori. Dovrebbero spiegarcelo loro come si fa a diventare indipendenti da mamma e papà senza una benchè minima sicurezza economica! E sì, giustamente, oltre al danno, la beffa!! Ma che cosa ci aspettiamo?! Non sono mica loro che vanno a fare la spesa e che devono fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese! Loro vedono solo il loro conto aumentare di migliaia di euro al mese. E pensare che secoli e secoli fa chi faceva politica non era neppure pagato…
Guardando al passato, chi non sa riconoscere le ingiustizie? Quando si parla del presente, invece, non ci si accorge che succede esattamente la stessa cosa? I ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, anche perchè spesso chi rispetta le leggi è già povero e chi non lo fa è già ricco.
Sono molto amareggiata e, come vi ho detto all’inizio, il mio è uno sfogo e non può che essere un semplice sfogo, che va a sommarsi a quelli di tanti altri e insieme a questi rimarrà lì, dimenticato, fino a quando qualcuno inizierà a mettersi davvero nei panni della gente comune e si rimboccherà realmente le maniche per fare qualcosa di buono per tutti.

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