Tra pochi giorni è Natale: regali, corse agli acquisti, abiti nuovi, pranzi, cene… Ma Natale è anche il momento giusto per soffermarsi a pensare.
Tante sono le guerre e tante sono le motivazioni e gli aggettivi assurdi che le accompagnano… “armi di distruzione di massa (…assenti)”, “guerra lampo”, “bombe intelligenti”… L’unica verità nei conflitti è che a morire sono sempre i civili, tra cui i bambini. Non dimentichiamo MAI che in ogni guerra, anche in quella che ci sembra la più lontana, ci sono sempre bambini che muoiono senza colpa, bambini che non hanno scelto la guerra, bambini che non avranno mai il diritto all’infanzia, bambini che non diventeranno mai degli adulti.

Navigando per la Rete ho trovato questa bellissima canzone dei Tazenda, scritta da Fabrizio De Andrè:

PITZINNOS IN SA GHERRA
BAMBINI NELLA GUERRA

Se sei di cattivo umore
e rimesti nei pensieri
e la veloce ala del grecale
spinge echi di lamenti
evita i precipizi,
esci dal fango,
anche se non otterrai alcun riconoscimento.
prova a dare un aiuto.

Non ascoltare i fruscii
lascia pure le impronte.
La tristezza adesso è redenta
e di realtà, inondata.

Arance in bocca ai bambini
in silenzio nella strada, seduti
fucilini in spalla,
pietre nella bisaccia,
loro vogliono una terra:
bambini nella guerra.

Il destino nelle stelle (scenda sopra ai bambini)
sta dormendo a pancia all’aria (un altro cielo per lenzuolo)
evita i precipizi,
esci dal fango,
anche se non otterrai alcun riconoscimento.
prova a dare un aiuto.

Fino a quando il dolore
avrà il mondo nelle mani
svegliati di buona lena
forse hai già quello che vuoi.

Arance in bocca ai bambini
in silenzio nella strada, seduti
fucilini in spalla,
pietre nella bisaccia,
loro vogliono una terra:
bambini nella guerra.

Loro vogliono una terra…
trenta quaranta cinquanta
mitragliatrice canta
a tenore
tutti seduti giù per terra
Quaranta cinquanta cinquantuno
ferite di coltello
nel cuore
tutti seduti giù per terra
bambini nella guerra.

Ho riportato questa canzone per invitarti a pensare e per farti una proposta.

Nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili.
Ogni anno la guerra distrugge la vita di milioni di persone nel mondo.
Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.
L’impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contribuito di migliaia di volontari e di sostenitori.

Per il Natale 2007 Emergency propone uno scambio di auguri che sia anche un messaggio di speranza e di pace, contribuendo ad aiutare le vittime della guerra e della povertà che Emergency assiste con la sua attività umanitaria: i biglietti d’auguri “solidali”, il calendario fotografico 2008, una donazione al posto del tradizionale regalo.

Il calendario 2008 “Scenari di pace” (32 pagine, a colori, formato chiuso cm. 33×21,50) è realizzato con fotografie dei paesi in cui Emergency è presente, Afganistan, Cambogia, Iraq, Sierra Leone e Sudan. Desideriamo raccontare attraverso le immagini dei paesaggi i luoghi “che abbiamo raggiunto perché c’era guerra e perché c’era miseria.” In questi luoghi però abbiamo conosciuto e vogliamo far conoscere anche “teatri offerti dalla natura o creati dall’uomo per lo spettacolo necessario e possibile della serenità, della felicità, della pace, della vita.” (dall’introduzione al calendario)

Io, Lucy White e Raffal88 abbiamo già deciso di contribuire con un piccolo gesto all’attività di Emergency, acquistando il calendario.

Il calendario costa 10 €. Puoi acquistarlo direttamente scaricando il modulo d’ordine da

http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=034&P=194&SP=175&ln=It&cale=all oppure, se sei di Grottole, puoi contattarmi per unirti a noi e pagare un’unica spesa di spedizione.

Un piccolo gesto per portare un po’ di Natale a chi non lo passerà come noi.

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