I bimbi diventavano adolescenti….
I criteri di allora associavano a questa fase l’inizio dei problemi che ogni giovane doveva affrontare, dato che della sessualità era meglio non parlare!
COn ogni tentativo da parte dei più grandi di proibizione severa, le manifestazioni connesse alla natura dell’”uomo” facevano comunque il loro corso.
Prima della pubertà i bambini e le bambine potevano tranquillamnte giocare insieme, poi avveniva l’assoluto distacco.
Ragazzi e ragazze erano sottoposti all’occhio vigile della gente, tale oppressione scaturiva solo curiosità verso l’alrto sesso.
Inevitabili simpatie, si trasformavano in amore i cui rapporti erano limitati a sguardi reciproci o a bigliettini recapitati furtivamente.
c’era comunque chi riusciva ad andare più in là, incontri fugaci nei viottoli, nelle stardine non frequentate, lontano da ochhi indiscreti della gente che non vedeva l’ora di “bollare” irrimediabilmente la ragazza sorpresa in sotterfugi amorosi.
La notizia arrivata così ai genitori, comprometteva la fiducia nella proria figlia che, riceveva severe punizioni anche corporali.
Alla ragazza era proibito uscire se non solo in compagnia di qualcuno di famiglia (madre, zia, fratello maggiore).Questo è vero infatti mia madre e penso così tante altre donne di oggi, hanno vissuto quegli anni e quella realtà culturale.
Racconta mia madre che la sua richiesta di uscire di casa scaturiva liti tra i suoi genitori, che terminavano nel momento in cui mia madre accettava di uscire solo se accompagnata da suo fratello, in modo che potesse controllare la situazione, tutto era più tranquillo, e soprattutto la gente non poteva spettegolare.
Non era una bella età per i giovani, come per le ragazze anche il ragazzo aveva i suoi limiti.
Vivevano una vita di sotterfugi e paura, prudenza e segreti.
Erano i genitori ch eavevano l’estremo controllo sui propri figli, frequentare un ragazzo, comprometteva l’assoluta necessità, e la sicurezza di doverlo sposare.
Metodo di giudizio per dare il consenso alla propria figlia di frequentare un ragazzo, era pesare la sua onestà, la dignità della famiglia, ma soprattutto la situazione economica.
oggi il comportamento dei giovani e delle famiglie, in relazione alla sfera sessuale e morale è camnbiato totalmente per l’influenza della cultura.
Come si fa quindi nella spensieratezza di oggi, a non voler festeggiare il giorno 14 febbraio, la festa degli innamorati?
E’ una festa pagana anche se c’è di mezzo un Santo, e ogni anno si confrontano schieramenti di pensiero diversi, chi la considera una festa inutile,una festa di business, puramrnte legata ai regali, e chi più degli altri giorni vuol essere coccolato e teneramente restare il più a lungo agganciato al cuore del partner.
Poi oggi CI SONO gli scienziati che freddano la complicità amorosa con la scoperta che fra dieci anni la donna potrà fecondarsi da sola.
COME SI E’ ARRIVATI A FESTEGGIARE GLI INNAMORATI E PERCHè DICESI IL GIORNO DI sAN vALENTINIO?
La festa di s. Valentino ha una sua storia.Eccola.
Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano (perla fertilità), è l’ origine della festa degli innamorati.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano il Dio dell afertilità venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso.
L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.
Distinto a mettere un termine a questa vecchia pratica, i padri della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire il deleterio Dio della fertilità.
Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima, amico dei giovani amanti e autore di numerosi miracoli.
Si guadagna l’appellativo di Santo protettore degli innamorati o “santo dell’amore” quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia. San Valentino muore il 14 febbraio 273 perchè fatto uccidere, la sua colpa è quella di aver sostituito con un sacramento religioso cristiano l’antico rito pagano della festa della fertilità.
La notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino. Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno dell’anno ad una benedizionegenerale per gli innamorati.
Si potrebbe definire il paese degli innamorati Abriola nel cuore delle montagne lucane, visto che il santo patrono è proprio il famoso San Valentino, che si festeggia ogni anno il 14 febbraio.
che sia una festa sentita o meno da tutti, vale la pena festeggiare, è il giorno più adatto a manifestare i propri sentimenti e non solo verso il proprio partner, soprattutto per i timidi!
Anche i singol decidono di festeggiare il 15 febbraio è la loro festa!
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“Ci fasc’ li fil’ s’à da m-nà la naca.”
Chi fa i figli deve cullarli. Hai voluto questo? E adesso arrangiati.
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