27Mag2011
Nella categoria :
Cucina
Autore: Lucy White

Ecco la ricetta per preparare la famosa bevanda dissetante dell’estate.
La Sangria è una bevanda spagnola a base di vino, frutta, zucchero e spezie che viene consumata fredda e solitamente fuori dai pasti.
Il termine Sangria deriva da “sangre“, che significa sangue, proprio a richiamare il caratteristico colore rosso molto intenso della bevanda.
Vediamo quindi come preparare la Sangria.
INGREDIENTI per 4 persone:
- 1 litro di vino rosso secco (Cabernet, oppure Merlot, Tocai, Merlot, Barbera, Chianti, Sangiovese).
- 40 ml. di rum
- 40 g. di zucchero raffinato
- 1 stecca di cannella (non utilizzate cannella in polvere, altrimenti la Sangria diventa torbida!)
- 1 arancia
- 1 mela
- 1 pesca gialla
- 1 limone
- 1 anguria
- 4 chiodi di garofano
Preparazione:
- Tagliare l’anguria a metà e mantenendo intatta la buccia, scavare all’interno prendendo la polpa, in modo da lasciare sola la buccia, che servirà da contenitore per la sangria.
- Lavare e sbucciare la pesca e la mela, tagliandone la polpa a cubetti e insieme alla polpa dell’anguria, versarli nella buccia del melone, aggiungendo il rum e lo zucchero, mescolando accuratamente fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciare riposare per circa un’ora per fare insaporire il composto.
- Nel frattempo lavare l’arancia ed il limone, quindi sbucciarli in modo da eliminare la parte bianca della scorza (che renderebbe amara la bevanda) e tagliarli a fette sottili. Versare il vino in una grande caraffa aggiungendovi 4-5 fettine di arancia, 2 fettine di limone, la stecca di cannella e i chiodi di garofano; lasciare insaporire il tutto per circa un’ora.
- Trascorso il tempo indicato, eliminare le spezie dalla caraffa e versare tutto il contenuto nella buccia del melone insieme al composto di rum, zucchero, pesca e mela e anguria
- Lasciare aromatizzare la sangria in frigorifero per 3-4 ore, quindi servirla in bicchieri ampi in cui andranno aggiunti alcuni cubetti di ghiaccio.
La Sangria può essere gustata anche il giorno dopo, purche’ la frutta venga eliminata dopo le quattro ore di riposo in frigorifero (per evitare che si sfaldi e comprometta il gusto della bevanda).

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