Matera - Emanuele Giordano, 55 anni di Matera, docente della facoltà di Lettere, è stato messo agli arresti domiciliari perchè accusato da tre studentesse di avere chiesto sesso in cambio di votazioni o voti alti. Il professore è stato sospeso dai vertici dell’Università lucana. La storia a luci rosse raccontata sulla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola.
Matera - Emanuele Giordano, 55 anni di Matera, docente della facoltà di Lettere, è stato messo agli arresti domiciliari perchè accusato da tre studentesse di avere chiesto sesso in cambio di votazioni o voti alti. Il professore è stato sospeso dai vertici dell’Università lucana.
La torbida storia sarebbe una prassi consolidata da anni, almeno dalle accuse mosse e dagli accertamenti fatti dagli investigatori, tanto che studentesse più «anziane» istruivano le più giovani su come abbigliarsi o presentare le richieste al professore, in minigonna e dimostrando la loro disponibilità per ottenere un voto positivo all’esame, piuttosto che l’iscrizione ad un corso di specializzazione.
Tutti tra i corridoi della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Basilicata sapevano e tacevano, tutti tranne tre studentesse che hanno deciso di dire «no» e denunciare quanto era loro successo.
Le indagini sono ancora in corso. Oltre all’arresto del prof. Giordano ci sarebbero altri due indagati che con complicità ne avrebbero coperto le malefatte. Pur nelle battute iniziali lo scandalo è talmente grosso che i vertici dell’Ateneo lucano hanno dovuto prendere provvedimenti e «con profonda amarezza» hanno sospeso il docente.
ALTRO CHE MOBING E MOLESTIE SUL POSTO DI LAVORO……LE MINACCE ARRIVANO MOLTO PRIMA…
Si tratta in questi casi di molestie sessuali, la richiesta esplicita di prestazioni sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite e ritenute sconvenienti per chi ne è oggetto,
La paura in molti casi di reagire comporta minacce, discriminazioni e ricatti, per aver respinto la volontà sessuale.
Ancora le donne sono a subire, comportamenti che insidiano la loro dignità e che in casi peggiori compromettono l’integrità fisica e psichica, la fiducia per il mondo che sta fuori.
Complimenti per il coraggio che queste tre studentesse hanno avuto, hanno rifiutato di essere oggetto.
E’ inammissibile che qualcuno possa approfittare della posizione di superiorità per giungere a questi squallidi comportamenti.

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