Argomento preoccupante di questi giorni, affrontato dai mass media è la situazione sconvolgente a Napoli e dintorni.
Tonnellate di rifiuti sparsi per le strade e gente in panico per l’inquinamento atmosferico che ne deriva e per le cause collaterali correlate a questa situazione, sprigionamento di diossina causa di leucemie.
Già da molto tempo grava a Napoli la questione rifiuti ma ora la città è al culmine di sopportazione.
Analizzando la situazione dal principio molte cose non sono state fatte per evitare di raggiungere una situazione insostenibile come quella di questi giorni.
Partendo dalla politica, passando per l’eco-mafia, arrivando ai cittadini le colpe si distribuiscono.
Le condizioni sono disastrose, la gente è arrivata a convivere per giorni con i rifiuti, e con la paura di uscire di casa , le scuole sono aperte ma non c’è anima viva, c’è pericolo di infezioni e malattie!
Tanto più allarmante sono i roghi di immondizia appiccati come segno di protesta nei confronti di una politica al potere non in grado di risolvere il tragico problema, partendo dall’amministrazione di zona a finire con quella nazionale.
Ora si cerca se pur con affanno di tentare di risolvere il caos magari transitando i rifiuti in altri siti di altre città scatenando l’ira della relativa popolazione.
Volutamente preferirei non soffermarmi sulle metodologie di risoluzione prese a Palazzo Chigi dal Presidente Prodi, dato che i telegiornali non fanno altro che trattare questo argomento, sarebbe solo un ripetere estenuante delle stesse notizie.
Cosa si doveva fare e cosa si deve fare per evitare di vivere questo disagio ?
Bisognerebbe imparare a gestire i rifiuti.
Cos’è innanzitutto un rifiuto?
E’ uno scarto di produzione di cui il detentore si disfa o decide di disfarsi, dato che non è più idoneo all’uso.
I rifiuti si classificano in urbani e speciali, i primi derivanti dalle abitazioni, dalle strade, i secondi derivano da attività industriali, attività ospedaliere…..
I rifiuti urbani possono essere conferiti in cassonetti, nella raccolta differenziata, nelle pattumiere ecologiche.
I rifiuti inoltre possono essere inerti che contengono sostanze inerti ovvero che non danneggiano l’ambiente , prevalentemente scarichi edilizi, e rifiuti pericolosi e non pericolosi, a seconda della concentrazione di inquinamento che la loro diffusione nell’ambiente apporterebbe.
Il rifiuto cosi viene codificato con il Cer (codice numerico europeo rifiuto) a sei cifre, di cui le prime due identificano il tipo di rifiuto e le restanti cifre la funzione.
In caso in cui tra le cifre ci sia un asterisco allora il rifiuto è pericoloso.
Quindi ogni rifiuto ha una sua carta d’identità , non è detto che il suo disfarsi non gli dia più la possibilità di soddisfare nuove esigenze, basta destinarlo nel luogo giusto.
Dove destinare un rifiuto?
Certamente in un centro di recupero , quando necessita di una trasformazione chimico-fisica per ottenere un materia prima o seconda, in un centro di smaltimento in cui il rifiuto attraverso un impianto viene trasformato in energia elettrica e il riciclaggio per una particolare attività di recupero.
Ogni persona in media all’anno produce 450 Kg di immondizia che termina nelle discariche .
Impianti di smaltimento ,il cui numero, e la cui ubicazione è affidato all’ ente della regione secondo il P.R.G.R. (PIANO REGIONALE GESTIONE RIFIUTI), per provvedere alla gestione del rifiuto.
Cosa vuol dire gestire un rifiuto?
Si intende l’operazione di raccolta, separazione, riduzione volume, e trattamenti.
Gli obbiettivi della gestione dei rifiuti sono quelli di prevenzione della produzione dei rifiuti a cui impegnandoci a produrre meno rifiuti iniziando dalla riduzione di imballaggi e dall’utilizzo di ricariche.
A tale proposito ad alcuni sarà capitato che all’atto dell’acquisto di un elettrodomestico ha sentito palare del Contributo ambientale CONAI (CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI). Si tratta di una forma di aliquota ambientale che verrà utilizzata per pagare il recupero dell’imballaggio.
Gli addetti alla gestione di rifiuti devono tentare di recuperare tutto o il più possibile dalla massa di rifiuto.
Per un’azienda di gestione rifiuti la protezione dell’ambiente deve essere visto non come un impegno supplementare ma come un’attività che svolta adeguatamente da realmente effetti positivi.
Abituare il cittadino alla raccolta differenziata dei rifiuti a livello comunale, mettendo a disposizione i mezzi per farla.
Analizzando la situazione dei rifiuti a Napoli :
-si doveva evitare la costruzione di discariche abusive, affidando il riciclo dei rifiuti a consorzi ben organizzati;
-si dovevano costruire in principio discariche ben attrezzate;
-si doveva sensibilizzare la popolazione alla raccolta differenziata;
- i cittadini dovevano tutti pagare le tasse per i rifiuti;
- incitare la politica a prendere da subito provvedimenti;
-si dovevano costruire più siti fuori dai centri urbani;
-si dovevano bonificare i siti di stoccaggio ad alto rischio ambientale;
-si doveva abolire l’ecomafia che gestisce i siti, specula sulle discariche, e li utilizza per versare rifiuti pericolosi;
-evitare di bruciare rifiuti;
-tutti dovevano impegnarsi a pulire la città;
- i politici dovevano essere richiamati a fare la loro parte con senso di responsabilità;
-si dovevano promuovere cooperative di giovani per la raccolta dei rifiuti;
Ora si dovrebbe solo ripulire e ricominciare da zero con una politica e un modo di vivere più attento e non superficiale.
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“‘U figghjj mut’ ‘a mamm’ ‘u ‘ndènn’. Il figlio muto la mamma lo capisce.”
Non parlare! Capisco ugualmente quello che ti passa per la mente.
petra
23 Ottobre 2008 alle 11:00
sebbene è ormai trascorso quasi un annetto dalla stesura di questo articolo,io ci ritorno su in occasione del”censimento” sulla tassa dei rifiuti solidi urbani che in questi giorni i cittadini grottolesi affrontano;il comune,in particolare l’ufficio addetto è oberato di gente che deve consegnare o compilare il questionario TARSU.
ottima cosa è gestire al meglio la questione rifiuti…altrimenti si finirà come napoli!!ma le domande che mi sorgono spontanee dopo tutto questo andirivieni…sono le seguenti:
-Grottole avrà dei bidoni per i rifiuti soliti urbani decenti??poichè quelli che abbiamo noi sono ancora quelli manuali …contrari alle comuni norme igieniche!!
- Grottole sarà munita di bidoni per la raccolta differenziata?
spesso si è discusso sulla questione inquinamento a Grottole e puntualmente non si è quasi mai fatto nulla!!Vivendo in una realtà molto diversa da quella Grottolese ho notato che in questo paese mancano molte cose,dunque,dobbiamo essere noi giovani a mobilitarci affinchè la nostra comunità sia all’altezza di ogni situazione!!con la speranza che questo messaggio arrivi a chi di competenza,saluto tutti gli utenti e in particolar modo il creatore di questo sito