Sono passati quattro anni da quando l’Autorità di Bacino della Basilicata iscrisse il ponte sul Basento, che ci collega alla statale Basentana, tra gli elementi di criticità di classe 3, ossia di dissesto grave o molto grave con necessità di intervento urgente.

La burocrazia, come sappiamo, ha i suoi tempi, e nel frattempo sul ponte fra Grottole e Salandra ci siamo passati un po’ tutti, ogni volta incrociando le dita e sperando di arrivare all’altro lato prima che crolli.

E non sto esagerando perchè il ponte presenta, allo stato attuale, una situazione statica seriamente compromessa, degradato e con lesioni macrosocopiche in numerosi punti.

Finalmente il problema è giunto ad una soluzione. Il Consigliere provinciale Giovanni Bonelli, Presidente della commissione mobilità e trasporti, ha annunciato che i grottolesi avranno un nuovo collegamento allo scalo e alla statale Basentana. L’importo dei lavori appaltati dalla Provincia di Matera ammonta a oltre 1 milione ed 800 mila euro, che serviranno alla costruzione di un nuovo viadotto al posto dell’esistente.

In realtà le proposte inizialmente erano 3: la prima prevede la demolizione dell’opera esistente e la ricostruzione del nuovo ponte nello stesso sito, con uguale lunghezza e numero di campate, le altre due la realizzazione di un nuovo ponte, a valle rispetto all’attuale.

Ovviamente per motivi tecnici, ma soprattuto economici,la soluzione scelta è la prima; il ponte verrà sostituito da uno identico in termini di altezza, dimensioni, setti delle arcate e rivestimenti dei piloni. Sarà a due corsie e, di conseguenza, ci saranno minori probabilità di collisioni dell’attuale che presenta un pericoloso restringimento della carreggiata.

Il Consigliere Giovanni Bonelli ha commentato così l’esito della vicenda:
“Esprimo piena soddisfazione per l’evoluzione positiva della questione ponte sul Basento perché stiamo per realizzare un’opera fondamentale non solo per il collegamento dei grottolesi alla Basentana, ma anche per ripristinare da e per Grottole tutta una serie di mezzi che non potevano più attraversare il fiume in tal punto, a causa dei divieti presenti. Tra le altre cose, sarà possibile anche ripristinare il collegamento Sita da e per Salandra, interrotto da anni a causa dell’instabilità del ponte”

Ha aggiunto inoltre che c’è stata consenso unanime da parte dei cittadini….
Bhè sarà che siamo un po’ (in/volontariamente) assenti, ma a noi, ragazzi e non, le notizie ci giungono sempre alla fine quando la decisione è già stata presa.

Penso che sia lecito chiedersi: è giusto demolire il ponte?…un ponte che risale agli anni 20 edificato a seguito dell’interessamento dell’allora ministro Zanardelli e di altre personalità quali Tommaso Andreucci e i cav. Iula E Materi, bombardato durante la seconda guerra mondiale? Non sarebbe stato meglio rstrutturarlo o costruirne un altro accanto all’esistente evitando così anche problemi di viabilità durante la costruzione del nuovo?
Ho ricevuto una mail di sfogo da parte di petra , utente di grottole.net, in cui scrive:
“il vecchio ponte poteva essere,a parer mio, un monumento in onore a chi si è sacrificato per costruirlo un emblema che da sempre ha avuto un ruolo basilare nel farci rimembrare il passato!!
si poteva lasciare il vecchio ponte e costruirne un altro…”

E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli “all’unanimità” alla decisione presa?

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