La letteratura, la mitologia, l’immaginario cristiano e pagano di tutti i tempi vedono il proliferare di quelle emblematiche figure che furono i traghettatori.
Caronte, il demonio dantesco, portava in barca le anime alla porta dell’inferno; Cristoforo, il santo dei viandanti, addirittura in spalla.
Alla fine dell’ottocento anche la nostra comunità godeva di tale presenza, il barcaiolo comunale, infatti, traghettava persone e merci aldilà del Basento.
Possiamo oggi, all’alba del terzo millennio, pensare ancora a questa anacronistica quanto inefficace soluzione come l’unica praticabile?
Certo è che le favole, l’ironia fine a se stessa o l’attesa della buona stagione non risolveranno l’enorme disagio che l’interdizione di quel nevralgico nodo infrastrutturale comporta ed ha già apportato al nostro paese.
Un blocco, un’interruzione che ne ha determinato l’effettivo isolamento.
Quel ponte è la porta da e per Grottole, il passaggio obbligato per tanti/e lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, pendolari di ogni tipo costretti ad itinerari (poco) alternativi, pericolosi e molto dispendìosi sia in termini di tempo che di risorse.
Quel passaggio è centrale per tutto il tessuto produttivo e non di questa comunità, ed il suo utilizzo non può essere sminuito o affidato ad improvvisate passerelle che le prime piogge portano via. Per questo chiediamo agli enti competenti:
Perché prima della costruzione del nuovo ponte non si è provveduto alla realizzazione di un passaggio adeguato e durevole?
Per quanto tempo ancora intende protrarsi quest’assurda situazione? Non certo siamo disposti ad attendere la consegna dei lavori.
Urgono soluzioni chiare, decise e definitive che tengano conto delle esigenze dei cittadini.
Di questa vicenda MPS chiede oggi agli enti competenti una risposta immediata.
Un’ intera comunità è ansiosa di conoscerne l’epilogo.
Esigiamo una risposta e auspichiamo una soluzione imminente.
Piazza Vittoria
Grottole (MT)
mpsgrottole@yahoo.it
Questo è il volantino pubblicato dal Movimento per la sinistra. Credo che effettivamente serva una risposta.
Nei tempi in cui lottiamo contro il Digital Divide, per la copertura dei segnali analogico e digitale, ci tagliano addirittura il collegamento fondamentale e strategico con la Basentana!
E voi come state affrontando il disagio. Vi sembra giusto tutto ciò?
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“U mmier’ amar’…tièn-l car’”
Il vino amaro conservalo. Ti tornerà utile quando quello buono sarà finito
rozzlakaps
16 Marzo 2009 alle 12:44
Ciao a tutti i frequentatori e i lettori di questo spazio virtuale……..allo stato attuale della conoscenza quello che si sà è che per arrivare da Yròtt’l allo ‘scalo Grottole-Salandra‘ (8 km)
ora ci sono 2opzioni percorsibili : da Ferrandina ( about 40 km ///32 km in +) ; da Grassano (about 36 km/// 28 km in+);
oppure se si vuol raggiungere solo la Basentana all’altezza ‘scalo Grassano-Garaguso-Tricarico’ occorre fare 23 km, che alla fine sono cmq 2 km in + rispetto a se si passa(va) da ‘scalo Grottole-Salandra’ (21km) ;
Quindi dividendo i km in + per il consumo della autovettura(in km/litro) e moltiplicando il costo del carburante ognuno sa quanto gli costa in euro la momentanea “cassa integrazione del ponte”.
Non resta che sospirare e dire “dai ponte torna presto!”…..cattivo tempo e volontà permettendo.
A proposito di viabilità vi lascio con una domanda forse sciocca : ma secondo voi è giusto che una strada chilometrata da pietre miliari come la via Appia debba dare la precedenza ad una strada comunale o provinciale che sarebbe quella che sale a Grassano dal Bilioso?precisamente allo stop dell’incrocio per salire a Grassano venendo da Grottole. Sarà una questione gerarchica tra i tipi di strade, una questione di flussi di auto, o casualità?
admin
26 Marzo 2009 alle 15:14
ecco le tue foto rozzlakaps!