In occasione del Natale, come sempre accade, anche quest’anno è stato realizzato un presepe nella Chiesa Madre.
Il tema intorno al quale ruota è riassunto nella frase scritta nel cielo del presepe stesso: “Nel cielo della mia vita brilla la vera Stella”. Come facilmente si può intuire, la “vera Stella” è Cristo; ma il simbolo della stella ricorre più volte all’interno di questa rappresentazione: infatti, il centro è dominato dalla Natività intorno alla quale ruota una parte del presepe, costituita da case e personaggi posti all’interno di una stella di vetro, suggerendo, in questo mdo, che la nostra vita deve essere in Cristo, simboleggiato anche, in questo caso, dalla stella; allo stesso tempo, però, il fatto che il presepe sia dentro una stella, vuole anche ricordare che i credenti devono essere tante piccole stelle, chiamate ad illuminare il mondo con la loro fede.
Mi piace approfittare di questo spazio per ricordare tutti coloro che hanno contribuito perchè, una volta tanto, in questo paese si possa parlare di “Tizio”, “Caio” e “Sempronio” IN POSITIVO (mi sa che chiedo troppo, comunque…). In primis, colui al quale si deve l’ideazione di questo lavoro è il nostro parroco, Don Michele. Coloro che hanno partecipato a rendere concreta quest’idea sono stati: Vito Allegretti, Giuseppe Amati, Orazio D’Alessandro, Antonio D’Aria, Damiano Di Brizio, Mario Grilli, Giuseppe Laudadio, Michele Smaldone e Angelo Verrascina. Nella sezione “Foto” ho inserito una piccola galleria, ma invito tutti ad andare a visitarlo, credenti e non, perchè contemplare anche solo per cinque minuti un qualsiasi presepe è davvero bello, figuriamoci uno così suggestivo, e penso possa servire a tutti, per fermarsi un attimo , riflettere e sentire un po’di più la magia del Natale. Poi se riuscite a pensare al significato più profondo di quelle case, di quei personaggi, di quelle luci, di quella capanna, siete già un passo più in là…
Portato a termine con tanti sacrifici (e con tanta fretta, anche se non si direbbe, considerando gli ottimi risultati), a mio parere, è una vera e propria opera d’arte. Francamente mi spiace quando non gli si dà la giusta importanza, nel senso che molte volte mi è capitato di sentir parlare male dei vari presepi che sono stati realizzati a Grottole. Non che debbano piacere necessariamente a tutti, ma penso che spesso si è spinti da invidia e pregiudizi nei confronti di chi l’ha idealizzato e di chi ci ha lavorato su. Purtroppo credo di non sbagliarmi perchè la critica va bene, anzi, benissimo, ma quando questa non ha fondamenti, quando non viene motivata, diventa puro “sparlare”. Fatemi sapere che cosa ne pensate.
Nel frattempo vi auguro una buona preparazione al Natale.
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“Muozz-ch ‘a faf’ e stip’ ‘u nassiedd’”
Mangia pure la fava ma conservane un pezzetto
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